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GRES – La Giusta Distanza

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“La Giusta Distanza” è l’album d’esordio dei Gres, quartetto della provincia di Modena dedito a un rock alternativo con influenze che oscillano dal grunge al post-rock, sputato in faccia rigorosamente in italiano.
Anticipato dal singolo “10 Grammi” e spalmato su 8 irresistibili bordate musicali, il disco esce a fine marzo per We Work Records, piccola label indipendente emiliana che in poco più di un anno si è ritagliata un importante spazio nel panorama underground tricolore.
8 brani nei quali spiccano, oltre alla sezione ritmica composta da Marcello Donadelli (You vs Everything) e da Simone Giari (Reverve), le affilatissime chitarre di Davide Farina (Moscova) e il formidabile timbro vocale di Camilla Andreani (My Speaking Shoes). Ne viene fuori una miscela incendiaria che potrebbe far pensare a delle Bikini Kill con i riff dei Motorpsycho più incazzati.
Ad introdurci all’ascolto del loro album d’esordio sono gli stessi Gres:
“I brani di La Giusta Distanza sono diversi punti di equilibrio tra le quattro personalità e influenze dei componenti. Senza perdere una base comune di riferimenti agli anni ’90, le sonorità spaziano da carezzevoli arpeggi pop allo schiaffo di ampli valvolari e distorsori sparati in faccia all’unisono. I testi sono mantra relazionali. Scaletta dopo scaletta, distanze che si sono rivelate disastrose vengono raccontate all’infinito, finché il disastro diventa solo una misura che andava ridimensionata.”
La Giusta Distanza ci consegna una band letale, affiatata e con tantissima voglia di spaccare tutto.
Volume a palla, e buon ascolto!

INFO
TITOLO: La Giusta Distanza
LABEL: We Work Records (https://www.facebook.com/weworkrecords/)
USCITA: 27 marzo 2020
PROVENIENZA: Modena, Italia
GENERE: Emo, Grunge, Post rock
INFLUENZE: Motorpsycho, At the drive in, Smashing Pumpkins, Deftones, Appleseed Cast
FACEBOOK: https://www.facebook.com/gresband/
CONTATTI: gresbandlive@gmail.com
STREAMING E DIGITAL DOWNLOAD: https://gres.bandcamp.com/

Wojtek: rassegna stampa in tempo reale

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NEWS: Metal Hammer – Metal Pit – Loudd – Doommabbestia 

Marrano – Perdere

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A tre anni dall’album d’esordio “Gioventù Spaccata”, tornano ad affacciarsi sulle scene i romagnoli Marrano, una delle cose più vere accadute al rock italiano in questi ultimi anni.
Il secondo album del giovane power trio si intitola “Perdere”, registrato presso il prestigioso Stonebridge Studio di Cesena, in uscita il 16 marzo per Floppy Dischi e Altini Cose.
“E’ un disco vero, sofferto, limato nelle sue sfaccettature finché lo ritenevamo giusto, senza mai snaturare la colonna portante che rimane sempre quella: la sincerità.
Un disco potente e morbido allo stesso tempo, che speriamo arrivi alle orecchie di tutt*.
Siamo molto felici e motivati a presentarlo ovunque”, sono le parole sincere Andrea, Daniele e Nicola. Insomma, se non lo avete capito, “Suonare forte, possibilmente fortissimo” è il motto di questi tre ragazzi con le idee chiare e tanta voglia di spaccare il mondo. Volume a palla, e buon ascolto!

INFO

TITOLO: Perdere LABEL: Altini Cose, Floppy Dischi
USCITA: 16 Marzo 2020
PROVENIENZA: Rimini, Italia
GENERE: Rock tirato
FACEBOOK: https://www.facebook.com/noisiamomarrano/
INSTAGRAM: https://www.instagram.com/noisiamomarrano
CONTATTI: noisiamomarrano@gmail.com
BOOKING: altinicose@gmail.com
STREAMING E DIGITAL DOWNLOAD: https://marrano.bandcamp.com/

Anna Carol – Evoluzione ep (rassegna stampa in tempo reale)

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NEWS e SEGNALAZIONI SINGOLO: Indiegestione – Staradio – Sei tutto l’indie di cui ho bisogno – Le Rane – Osservatori Esterni – CornerMusicZineTutto è Indie (playlist Spotify) –  Indipendente ed emergenti 2020 – Indie Italia (Playlist Spotify) 

NEWS VIDEO: Music Letter – Radiocoop – Traks – Mei Web 

INTERVISTE: ReceIndie

SPECIALI: Anteprima video Sei Tutto L’Indie

I Trillici – Così Underground Che Mi Vorrei Seppellire

I Trillici sono un gruppo indie-punk. Nato a ridosso del 2018, il trio emiliano fonde la freschezza dei lidi romagnoli con il disagio esistenziale adolescenziale, il tutto coadiuvato da una generosa dose di ukulele e
distorsioni rigorosamente ingiustificabili.

Così Underground Che Mi Vorrei Seppellire è la prima fatica discografica dei Trillici, un disco che si prepara a offendere l’animo sensibile degli hipster romani e indispettire la setta del Rock Distorto Bestiale, con le sue melodie catchy e un’atmosfera ad alta densità.

L’idea dell’album nasce da Andrea Zambelli (Zamba) e Alex Pinca (Pinca) per trasformare le loro aspirazioni e i loro sentimenti in ritornelli incalzanti e urla strazianti, grazie all’aiuto di un basso, una chitarra, un ukulele e la batteria di Enea Scomparin. Sei brani che sono un cocktail di amore e disagio, un pugno in faccia che non fa male, da ascoltare in loop e canticchiare per tutta la giornata.

Registrato nella primavera del 2019 da Lorenzo Borgatti (Yoy, Birthh, Redline Season) al Big Tree Studio e masterizzato da Federico Ascari negli studi di Wavemotion Recordings, Così underground che mi vorrei seppellire è la prima uscita di Upupa Produzioni dopo un periodo di silenzio e il doveroso ricambio generazionale, per un’etichetta attiva ormai da più di 10 anni.

Ascoltalo su Spotify https://open.spotify.com/album/3yYUGPHvCKGkqheQG9HaVd?si=VPT-YoFSQbSEvgJhTeBDzQ

Gres – La Giusta Distanza (rassegna stampa in tempo reale)

RECENSIONI: Rockit – RockShock – Iyezine – Indiepercui 

SPECIALI: Anteprima singolo su Impatto Sonoro – Anteprima disco su Rockambula 

NEWS e SEGNALAZIONI: Staradio

PASSAGGI RADIOFONICI: Radio Elettrica – Antennauno Modena 

Michele Piano – Nïnde

“Nïnde” è il sorprendente album d’esordio di Michele Piano, giovane compositore pugliese residente da qualche anno nella provincia lombarda.

La sua è un ambient elettronica ispirata a pesi massimi del calibro di Brian Eno, Steve Reich e Stars Of The Lid, con un notevole gusto per le melodie frutto delle sue grandi doti come compositore/pianista, a creare un equilibrio sonoro quasi perfetto.

Registrato con tastiere e sintetizzatori analogici, impreziosito dallo splendido artwork di Sandro Army, Nïnde esce autoprodotto il 17 febbraio 2019, in formato compact disc, streaming e digital download.

È lo stesso Michele Piano ad intodurci all’ascolto del suo album d’esordio: “Con Nïnde voglio richiamare, attraverso lunghe melodie e sonorità elettroniche, un ambient minimale alla ricerca di un’armonia che va a rifarsi alla forma “corale”. Ho utilizzato per scelta compositiva elementi armonici primordiali, frutto di molti studi contrappuntistici; considero infatti accordi di 3 – 4 note sintesi perfetta tra armonia e melodia. L’utilizzo di loop è molto frequente e per certi versi ciclico, ricordando la figura del cerchio che per me rappresenta lo stato primitivo della natura uniforme e trasparente. Nïnde è un mondo disabitato e vuoto e all’essere umano non è permesso accedervi, forse perché già reso inabitabile in passato da qualcuno. Una terra statica dove è ancora presente l’eco di quei suoni che rivivono attraverso una successione continua e invariabile di eventi.”

Allacciate le cinture che il viaggio sta per cominciare.

INFO

TITOLO: Nïnde
USCITA: 17 febbraio 2020
PROVENIENZA: San Giovanni Rotondo (FG) – Milano
GENERE: Ambient, Minimal, Electronic
INFLUENZE: Brian Eno, Philip Glass, Steve Reich, Hammock
FACEBOOK: https://www.facebook.com/michelepianopianistcomposer/
CONTATTI: michelepiano.90@libero.it
STREAMING e DIGITAL DOWNLOAD: https://michelepiano.bandcamp.com

CREDITS
Suonato e registrato da Michele Piano
Guitar in “Nïnde” e “Fuci Copi”: Francesco Tamburrano
Mastering: P. Francavilla
Artwork: Sandro Army