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Archivio dell'autore: Orazio Martino

PALM DOWN – Unfamiliar Air in Familiar Places

L’album d’esordio del giovane songwriter romano e con il acoustic folk-pop-punk dall’attitudine underground e il retrogusto emozionale.
In uscita autoprodotto il 12 aprile 2019, “Unfamiliar Air in Familiar Places” contiene 10 canzoni che raccontano estratti di momenti di vita, legati tra loro da un sentimento di alienazione, fiducia e sfiducia nelle amicizie e nell’amore

“Chi apprezza un artista come persona, potrebbe anche apprezzare la sua musica, ma non viceversa. La scena underground italiana prettamente punkrock in cui sono cresciuto e sto crescendo mi insegna questo: sii onesto, vero e sincero con i tuoi amici e il tuo pubblico e avrai modo di riscattare quello per cui lavori e ti impegni. Non bisogna dare nulla per scontato e nulla mi è dovuto. Chiama ‘concerto’ e apprezza un pavimento con 10 persone che sono venute lì per te e divertiti.”

Palm Down suona, scrive, pensa e vive in questo modo e crede che l’unico mental attitude con cui un artista emergente debba ragionare sia questo.
Ha suonato in una band punkrock per 7 anni dove il D.I.Y. (do it yourself), dai dischi ai concerti, era all’ordine del giorno e, come chiunque, vorrebbe fare le cose in grande ma rimane sempre fedele all’idea che ogni pensiero partorito dalla mente dell’artista sia più autentico e funzionale di uno pilotato dall’esterno, dettato dalle leggi dell’epoca musicale in cui viviamo.

Francesco Zappia, un ragazzo romano classe 1995, decide di presentarsi al pubblico come Palm Down nell’Aprile del 2017, iniziando un percorso musicale diverso fino a quel momento, inspirato a songwriters americani e inglesi.
Decide di chiamarsi “Palm Down“ facendo riferimento al palmo della mano, componente  anatomico essenziale per il tatto, nel bene e nel male.

Palm Down suona un acoustic rock-folk-pop-punk, molti aggettivi che racchiudono le influenze che lo condizionano nella scrittura. Si inspira ad artisti e band come Frank Turner, Brian Fallon, Dave Hause, The Menzingers, Chris Cresswell (frontman dei The Flatliners), Mumford and Sons, Damien Rice e Conor Oberst, passando ore ed ore su Youtube guardando le performances live degli stessi, come fonte di studio.
Dopo un paio di concerti per prendere confidenza con la vita e il palco da solo-artist, entra in studio per registrare ‘Nosedive’, demo che pubblicherà a Settembre 2017.
Nosedive comprende 3 canzoni: la title-track, Underrated e una cover elogio ai The Gaslight Anthem, ‘The ’59 Sound’, capitanata da Mr. Brian Fallon.

Suona per 1 anno e mezzo nel Lazio e nel Nord Italia, ricevendo molti feedback positivi dalle varie scene locali, iniziando a far girare il nome e le sue canzoni. Propone live energici e intimi, coinvolgendo il pubblico raccontando storie che vivono nelle sue canzoni e suonando cover per divertire e divertirsi.
Palm Down sente però il bisogno di far sentire al pubblico molte più canzoni, quindi inizia una sessione intensa di scrittura e composizione del debut album, collaborando con l’amico chitarrista Fabrizio Giffi, col quale ha condiviso precedentemente una band per 3 anni. Entrano in studio e registrano “Unfamiliar Air in Familiar Places” in uscita il 12 Aprile 2019. Unfamiliar Air in Familiar Places contiene 10 canzoni che raccontano estratti di momenti di vita,
legati tra loro da un sentimento di alienazione, fiducia e sfiducia nelle amicizie e nell’amore, in luoghi e in condizioni climatiche che esprimono al meglio il mood. Quello che dovrebbe essere “familiare” diventa “non familiare”, respirando un’aria che dovrebbe appartenergli ma che non gli appartiene più. All’interno del disco viene proposta una nuova versione di Nosedive e nelle canzoni sono presenti chitarre elettriche, tastiere, percussioni e archi, oltre alle ritmiche acustiche. Monologues è il primo singolo estratto e racconta dei dialoghi e gli interrogativi interiori che
accompagnano dei “fragile feels to handle with care”.

INFO
USCITA: 12 Aprile 2019
PROVENIENZA: Roma, Italia
GENERE: Acoustic folk-pop-punk
ARTWORK: Lorenzo Morelli
FACEBOOK: https://www.facebook.com/palmdownmusic/
CONTATTI: palmdownmusic@gmail.com
STREAMING: https://open.spotify.com/album/3kgEBsAwz5VOM8eS5ceinF?si=cVnAdNivT5uxNgBC14KF1w

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GIRLESS – See You When Fascism Is Whipped

Inserito il

See You When Fascism Is Whipped è il secondo album di Girless, a due anni di distanza dall’esordio I Have A Call. Il titolo è il saluto finale di una cartolina inviata da Woody Guthrie al padre mentre era arruolato nella marina statunitense durante la seconda guerra mondiale.
E proprio di Woody Guthrie, vero padre del folk americano, trattano i testi del disco. Personaggio enorme e unico nella sua epoca: americano, patriottico, cattolico, socialista, quasi marxista, tacciato di comunismo, sicuramente antifascista fino alla sua morte. Un uomo che amava il luogo in cui era nato (Okemah, OK) ma che allo stesso tempo nutriva un innato bisogno di muoversi, di viaggiare, per vedere e assaporare gli Stati Uniti nella sua interezza. Un autentico okie (termine usato per definire i migranti che dagli stati centrali si dirigevano in massa verso gli stati dell’ovest, magistralmente narrati in Furore da John Steinbeck) che cantava per gli ultimi e solo tra di loro si sentiva veramente a casa. Gli emarginati, i migranti di allora, di poco diversi dai migranti di oggi.

Intere famiglie che abbandonavano la propria terra per cercare fortuna verso altri lidi, con la speranza di un lavoro e di un futuro. Lavoratori sfruttati per pochi dollari e costretti a vivere in vere e proprie baraccopoli, mantenendo peró sempre uno spirito di mutua fratellanza. Le Union, i primi sindacati, non si chiamavano cosí per caso e Woody credeva davvero che una unione di tutti i lavoratori proletari avrebbe potuto combattere i mostri rappresentati dal possesso e dalla ricchezza.

Censurato, perseguitato dal maccartismo, rivalutato solo in seguito, come ogni rivoluzionario. Ma la vita di Woody è stata scandita anche da tragedie familiari, a partire dalla malattia della madre fino ad arrivare alle morti della sorella e di una figlia, entrambe per incendi casalinghi. Per concludersi poi con la malattia, ereditata dalla madre, che lo portó a una morte prematura.

Una vita impossibile da riassumere in una dozzina di libri, figuriamoci in un disco.

Girless ci ha umilmente provato.

Il disco è stato registrato e mixato da Steve Scanu. Masterizzato da Michele Zamboni.
Prodotto da Steve Scanu e Girless.
Testi e musiche di Girless. Che ha cantato e suonato tutte le canzoni.
Grafica e layout di Filippo Rieder.

Rilasciato da To Lose La Track e Malestro.
Ufficio stampa: Orazio @ Doppio Clic Promotions.
Booking: Mazza @ NoReason Booking

http://www.facebook.com/girlessacoustic
http://www.toloselatrack.org
http://www.facebook.com/malestrodesign
http://www.facebook.com/Doppioclicpromotions
http://www.facebook.com/NoReasonBooking

Orango – Da per terra sicuro non cado

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L’EP d’esordio del duo math-rock bolognese in uscita a marzo per la label indipendente Bananophono (Jumping The Shark, La Casa di Vetro, Universound…)

Orango è il progetto omonimo di Orango, che vede coinvolti oltre a quest’ultimo, anche Carlo Berbellini alla batteria e Diego Comis alla chitarra, in veste di turnisti. “C’è la voce, ma in base, in parole povere non viene mai cantata dal vivo. E’ quella di Orango che si presenta sotto forma di file waw in 16 bit ai concerti”.
Musicalmente siamo sui territori di un math-rock rumoroso e irriverente, che arriva dritto all’ascoltatore grazie all’arma del cantato in italiano.
L’ep, composto da 5 brani e anticipato dai singoli “Mostaco” e “Strame”, è stato registrato in presa diretta allo Studio Spaziale di Bologna, da Roberto Rettura, che ha curato tutte le fasi della registrazione del disco.
“Orango non vuole passare inosservato, poco importa se il disco verrà amato, od odiato. L’importante è farlo diverso, anche male, ma non uguale”.
Lasciatevi incuriosire dalle scorribande math-rock di questo bizzarro duo bolognese, e non dimenticate l’hashtag #InmissionepercontodiOrango

Buon ascolto!

INFO
USCITA: 22 Marzo 2019
LABEL: Bananophono
PROVENIENZA: Bologna, Italia
GENERE: Postalcore, Post Hc per corrispondenza
FACEBOOK: https://www.facebook.com/orangobanda/
CONTATTI: orangobanda@gmail.com
STREAMING SPOTIFY: https://open.spotify.com/album/3mnNRyOqQbInAy4urn9kgX?si=WFeympULROykNUE1SzXFxA
Guarda il video del primo singolo estratto “Mostaco”
https://www.youtube.com/watch?v=7XtdwrJ3wyg
Guarda il video del secondo singolo estratto “Strame”
https://www.youtube.com/watch?v=aFVXk2pS9UE

Girless – See You When Fascism Is Whipped (rassegna stampa in tempo reale)

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SPECIALI: Anteprima singolo Impatto Sonoro – Anteprima streming Rumore – Oroscopo Rockambula 

RECENSIONI: Ondarock – Cheap Sound – Radioaktiv – Radiocoop – Impatto Sonoro 

INTERVISTE: Shiver webzine 

Palm Down – rassegna stampa in tempo reale

Inserito il

SPECIALI: Anteprima singolo su Tentacoli – Anteprima streaming Impatto Sonoro 

RECENSIONI: Aim a Trabolmaicher  – Indiepercui – Ondarock – Radioaktiv 

INTERVISTE: Shiver webzine 

Manica – La faccia degli dei

Manica, ferrarese trapiantato a Bologna è un progetto solista bizzarro; un misto di cantautorato punk esistenziale.

L’emilia paranoica dei CCCP, l’ironia degli Skiantos e lo sguardo Lolliano sul presente, si scolpiscono con autorevolezza nella corteccia celebrale barcollante di tanti giovani persi nelle immense periferie emiliano-romagnole, non ultimo Andrea Manica.

“La Faccia Degli Dei” è il primo EP autoprodotto di Manica, sono una manciata di canzoni incatalogabili, buone per un festival del sottosuolo.

Questa prova musicale musicale è frutto dell’incontro artistico con Lorenzo Mazzilli (The Giant Undertow, The Johnny Clash Project) e vedono in un brano dell’ep la partecipazione straordinaria e amichevole di Fabio Testoni Alias Dandy Bestia degli Skiantos.

Lo stesso Manica introduce questa nuova avventura così:
Un progetto artistico si fa guardandosi soprattutto dentro e solo dopo si pensa al fuori, ma quando l’etica e l’estetica nel risultato coincidono è un successo a priori. La necessità, lo sfogo, il punk penso siano stati una componente fondamentale. Penso che le canzoni che ho nella pancia e nel cuore e che in parte sono in questo disco sono il tentativo di cantare con onestà quello che mi succede intorno e dentro, con l’ambizione di riuscire a cogliere un momento e creare un dialogo con chi ascolterà il mio lavoro. Non volevo conformarmi ad un genere e quindi ho
tentato di mischiare le carte per raccontarmi divertendomi senza precludere la possibilità di
sperimentare, sia per quanto riguarda i testi che la musica.

INFO
USCITA: 25 febbraio 2019
PROVENIENZA: Bologna, Italia
GENERE: Un mix bizzarro di cantautorato con attitudine punk
INFLUENZE: CCCP, Skiantos, Claudio Lolli, Wolfango
FACEBOOK: https://www.facebook.com/MANICApaginamusicale/
CONTATTI: info@lapalestradelcantautore.it
STREAMING & DIGITAL DOWNLOAD:
https://manicabizarresongwriter.bandcamp.com/

Guarda il video de “La libertà in questo Paese”, con la partecipazione di Dandy Bestia degli
Skiantos  https://youtu.be/Vykp0FboO5g

Tacobellas – Total 90

L’album d’esordio delle Tacobellas di Valentina Gallini e Greta Lodi, power-duo della provincia di Modena che sta facendo molto parlare di sé e ha già richiamato l’attenzione di tre importanti label indipendente come Fooltribe, La Barberia e Koe Records.
Pensate a delle Bikini Kill con il poster di Donatella Rettore in camera, o a una versione stoner delle Spice Girls.
Registrato dal prezioso Raffaele Marchetti e anticipato dallo scoppiettante videoclip di “Cut”, “Total 90” contiene 8 tracce che spettinano come poche altre cose in circolazione.
Qualcuno ha detto: “Se chiudo gli occhi mentre suonano, non sembrano due piccole ragazze sul palco, ma cento uomini grandi e grossi che suonano”.
E allora volume al massimo, e buon ascolto.

INFO
USCITA: 18 febbraio 2019
LABEL: Barberia records, Fooltribe dischi, Koe Records
REGISTRAZIONE: Raffaele Marchetti (Audio Brothers – Entertainment Services)
MASTERING: Federico Ascari (Wavemotion Recording)
PROVENIENZA: provincia di Modena
GENERE: 90’s vibes, post punk, fuzzy fuzzy
FACEBOOK: https://www.facebook.com/Tacobellas-417830711970413/
CONTATTI: avocadozmusica@gmail.com
STREAMING & DIGITAL DOWNLOAD:
https://tacobellas.bandcamp.com/
Guarda il video di “Cut”, brano di apertura del disco
https://www.youtube.com/watch?v=DIfpqD269VU&t=1